NON CHIAMATELA AMATRICIANA



Premetto che le ricette della tradizione non andrebbero mai cambiate,ma quando segui un alimentazione meno grassa puoi apportare piccole modifiche senza alterare i sapori,ecco perchè ho deciso di sostituire il guanciale con lo speck.
Il risultato è stato una pasta eccellente e davvero gustosa che richiama la tradizionale amatriciana, accompagnata da un buon vino rosso e il calore del camino,in questo piatto è racchiuso tutto ciò che amo,il piatto è  stato ideato ed eseguito in Umbria,richiama la cucina tradizionale romana e il primitivo pugliese(invecchiato in anfora) ha esaltato i semplici ingredienti presenti.

INGREDIENTI PER 4 PERSONE:

350 GR.DI PASTA(BAVETTE)
200 GR. DI SPECK STAGIONATO
1 PASSATA DI POMODORO
OLIO E.V.O
1/2 BICCHIERE DI VINO ROSSO
PECORINO Q.B.
SALE Q.B.

                                                                PROCEDIMENTO:

Tagliare lo speck a cubetti e mettere in una padella calda,quando è ben rosolato sfumare con del vino rosso e terminate la cottura,in una padella capiente preparate il sugo e in una pentola mettete a bollire l'acqua per la pasta.
Quando la pasta è ancora aldente finitela di mantecare nella padella del sugo,a fine cottura aggiungete lo speck,quando impiattate mettete un filo di olio e.v.o e pecorino a vostro piacere.

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