DISAVVENTURE DI PESCA

 


Un altra passione che ci unisce è la pesca, è un attività che ci rigenera ed in vista degli imminenti impegni autunnali è un ottimo modo per poter ricaricare le energie.
In questo breve periodo di vacanza andremo alla scoperta di luoghi dove poter pescare nella zona di Taranto e provincia, non vi aspettate grandi catture ma attraverso foto e video vi renderemo partecipi delle nostre disavventure di pesca.
(Questo articolo del blog sarà costantemente aggiornato)

IN VIAGGIO VERSO LA PUGLIA






PINO DI LENNE




Ti conquista per la sua ricca vegetazione fluviale, l'azzurro del suo mare e le lussureggianti distese di pini d'Aleppo.
Si raggiunge facilmente provenendo dalla ss 106 tra Castellaneta Marina e Chiatona, Pino di Lenne fà parte del comune di Palagiano.
(made in Taranto).
Pino di Lenne è la nostra prima tappa, dovevamo iniziare a pescare ieri ma a causa del forte vento abbiamo deciso di rimandare, ne abbiamo approfittato per sistemare le canne e la nuova attrezzatura,meteo permettendo inizieremo da Lunedi.
Pescare a Pino di Lenne è molto comodo perchè appena superato il ponte della ferrovia c'è un comodo molo che sta alla foce del fiume Lenne ,dove l'acqua del fiume si unisce a quella del mare,il fondale è sabbioso (continua..)

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21 SETTEMBRE

Finalmente prima giornata di pesca, direzione Pino di Lenne.
Sveglia alle 5 e 30, colazione, sigaretta e si parte, arriviamo sul molo di Pino di Lenne mentre il sole sorge,non faccio in tempo a preparare la mia canna da surf custing che subito Giusy con la sua bolognese mette a segno il suo primo colpo,una vopa.
La mattinata prosegue così io che aspetto che alla mia lenza abbocchi qualcosa e Giusy che riesce a prendere qualche pesce di scoglio (tracine comprese) alla fine il piccolo bottino è di 2 vope, 4 occhiate ed 1 ghiozzo, rispetto alle altre uscite è andata anche abbastanza bene, l'attrezzatura nuova è andata bene mentre il mulinello della bolognese dopo 4 anni di onorato servizio ha deciso di lasciarci.


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22 SETTEMBRE
(FIUME LENNE)


Inizia il racconto di questa giornata tragicomica,la mattina prendiamo un nuovo mulinello per la bolognese e prepariamo la nuova lenza,ci consigliano di andare a San Teodoro vicino il paese di Pisticci.
Dopo un bel pranzetto ci imbarchiamo sulla jonica (ss106) verso San Teodoro ma dopo che siamo arrivati non abbiamo potuto raggiungere il posto che ci hanno consigliato perchè ricade in una proprietà privata adiacente al porto turistico,perciò vista anche l'ora ripieghiamo verso Pino di Lenne ma decidiamo di pescare nel fiume Lenne.
Arrivati a Pino di Lenne ci posizioniamo sotto il ponte della ferrovia ma visto che era abbastanza affollato ci spostiamo di 200 metri all'interno del fiume ,un posto meraviglioso,dove su l'altra sponda c'era un magnifico airone a farci compagnia.
Al nostro arrivo troviamo un simpatico e pittoresco signore, molto gentile, che ci racconta in 5 minuti la sua vita e ci confessa che non ama i luoghi affollati perchè  gli piace prendere il sole in modo integrale,andando in determinati luoghi isolati si imbatte spesso in coppie piuttosto focose che lui con naturalezza e amore verso il prossimo li allontana  lanciando petardi con la fionda,noi ci guardiamo sbigottiti,mentre ci saluta e se ne va si ferma con l'auto e ci mostra il suo astuccio dove tiene fionda e petardi,noi eravamo sempre più increduli, mentre io vedendo quei petardi ho ripensato ai capodanni passati con i miei cugini.
Finalmente iniziamo a pescare un po per vedere la situazione nel fiume e subito abbocca un pesce anche abbastanza grande che sul più bello riesce a slamarsi,riprovo qualche lancio in quel punto ma qualche granchio ha deciso di rompermi la lenza e si ricomincia da capo.
Risistemo tutto e mentre lancio la lenza finisce sull'albero sopra la mia testa,ormai oggi non era più giornata per pescare,domani riproviamo in un altro punto con delle esche più adatte ai pesci di fiume,mentre riponiamo l'attrezzatura ammiravo il mio galleggiante preferito che decorava il pino che sembrava un albero di natale per quante lenze e galleggianti erano appese ai suoi rami,ma domani sarà un giorno migliore,speriamo.... 
(PURTROPPO TRATTO DA UNA STORIA VERA)
Andando oltre le nostre disavventure abbiamo notato purtroppo che alcune persone che frequentano questi luoghi meravigliosi, sia per la flora che per la fauna,abbandonano i rifiuti tra i cespugli,speriamo che prima o poi qualcuno intervenga per salvaguardare tutta l'area e punisca severamente chi getta i rifiuti!

23 SETTEMBRE
(FOCE DEL FIUME LENNE)


Un altra giornata nel fiume Lenne,stavolta troviamo posto alla foce infatti appena arriviamo mentre sciogliamo le lenze una folata di vento fa impigliare l'amo nei miei pantaloni,iniziamo bene.
Vedendo anche gli altri pescatori ci togliamo le scarpe e peschiamo da dentro l'acqua, dove dei piccoli pesciolini ci fanno un fantastico pedicure,la giornata sembra partire bene, dopo qualche lancio stavamo per tirare su qualcosa ma si è slamato a l'ultimo e anche stavolta niente,dopo vari tentativi in alcuni punti niente,oggi non è stata giornata ed ora sono 2 giorni che non riusciamo a prendere neanche un pesce ma in compenso ci passa a salutare il nostro amico dei petardi .
Facciamo finta che non è successo niente, abbiamo pescato in un ambiente fantastico e vicino a noi c'era una bellissima famigliola che pescava dei granchi enormi.
Visto che noi siamo molto cocciuti domani tenteremo ancora nel fiume Lenne ma con canna fissa e pasta di pane e formaggio,per me è tornare alle vecchie meniere e spero che funziona.


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FINE DELLE DISAVVENTURE

Abbiamo terminato le nostre disavventure di pesca il 24 settembre,poi è arrivato il maltempo,il bottino è stato magro come vi avevamo annunciato, però ci siamo divertiti e abbiamo scoperto posti bellissimi.
Come considerazione finale possiamo dirvi che abbiamo capito  che la pesca con la bolognese o surf custing non è per noi, preferiamo pescare con le canne fisse e la pasta di pane e formaggio,speriamo presto di riuscire a prendere la licenza per pescare in acque interne così sa abbinare pesca e trekking,ringraziamo a tutte le persone che ci hanno seguito in queste disavventure e speriamo presto di rimettere le lenze in acqua.




























                                              

















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