LAMPASCIONE

 


Con grande sorpresa ,abbiamo scoperto di avere sul terreno i lampascioni ,
sono cipolline selvatiche ,ormai è raro trovarli sui campi ,infatti crescono in terreni non lavorati ne trattati.
Il lampascione si riconosce dai fiori piccoli e violacei ,raggruppati nella parte terminale dello stelo.


Si trova in tutte le regioni italiane fino a 1.500  mt. sopra il livello del mare ,si raccoglie in primavera ,vi do un consiglio per la raccolta ,per non rovinare il bulbo incidete il terreno a circa 5 cm. dallo stelo in più punti ,con l'ausilio di una zappetta sollevate la zolla ,intorno ai 10 cm troverete il lampascione ,attaccati al bulbo più grande ci sono i bulbi più piccoli ,rimuoveteli e interrateli in modo da far ricrescere il lampascione.


La parte commestibile è il bulbo ed ha un retrogusto amaro ,va lessato poi messo sott'olio o sott'aceto.
I bulbi sono ricchi di fibra ,potassio ,calcio ,magnesio ,sodio e ferro ,molto presente la vitamina C.
Ha proprietà rinfrescanti  ,antinfiammatorie ,diuretiche ,emollienti.
Stimola l'appetito e attiva le funzioni gastriche e biliari ,aiuta ad abbassare la pressione arteriosa e il colesterolo cattivo.
Conosciuti da egizi ,greci e romani ,le virtù del lampascione furono sperimentate già dal primo secolo d.c. .
Nel medioevo hanno attribuito al lampascione proprietà afrodisiache.
Nella cittadina di Acaya (prov. di Lecce) ogni primo venerdì di marzo la Madonna addolorata cambia il nome in "La Madonna dei Lampascioni" ,la celebrazione religiosa si unisce alla sagra dei lampascioni.

 





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